Organizzata dall'Associazione "VIA DI NATALE" si terrà a San Donà di Piave domenica 21 gennaio 2007 la lucciolata che vedrà la partecipazione di alcuni gruppi podistici provenienti dal Triveneto che si ritroveranno ad Aviano, per partire tutti insieme con il nuovo striscione, appena inugurato, Amici podisti Via di Natale".
Ad animare la camminata ci saranno: la Banda Cittadina di Eraclea, la Banda Musicale Don Bosco, la Fanfara dei Bersaglieri, la Fanfara del Piave e, immancabile, il Gruppo Cornamuse "Le Baghe della Zosagna".
Il servizio d'ordine sarà curato dalla Protezione Civile, dall'Astea e dagli Alpini posizionati nei punti strategici per indicare i vari parcheggi per i pullman e le auto(situati a non più di 300 mt. da Piazza Indipendenza) e le strade di accesso al centro.
Per le informazioni del caso contattare i Signori:
CERESER OTTAVIANO 338 8728170
ANTONINI GIANNINO 348 0364266
oppure la
SEDE OPERATIVA DI PORDENONE DELLA "VIA DI NATALE"
TEL 0434.523505 - FAX 0434.244591
e-mail vianata@tin.it
che sarà a vostra disposizione dalle ore 9,00 alle ore 12,30
e dalle ore 15,00 alle ore 19,30 dal lunedì al venerdì.
http://www.viadinatale.org/
L?Associazione "via di Natale" ha incominciato la sua attività nel dicembre del 1977 su iniziativa di Franco Gallini che ha saputo coinvolgere un gruppo di amici di Pordenone; gente comune impegnata in varie attività imprenditoriali e non, che avevano l?obiettivo di promuovere e sostenere, nell?ambito della Regione Friuli-Venezia Giulia, programmi di studio, ricerca scientifica, educazione, istruzione e diffusione delle conoscenze nel campo della salute ed altre finalità umanitarie di pubblica utilità, identificando nella malattia CANCRO una battaglia da combattere.
Premessa importante di allora (tuttora valida) era che nessuno dei componenti il Consiglio di Amministrazione doveva essere colpito da tale malattia poiché si voleva evitare un impegno profuso sull?onda di situazioni personali. Doveva e deve essere soltanto il desiderio di dedicarsi, come persone sane, ad una attività umanitaria e sociale a favore della Comunità.
A quel tempo l?Associazione aveva notato che le persone colpite da questa patologia si rivolgevano principalmente a strutture ospedaliere specializzate lontane dalla nostra Regione o addirittura all?estero, convinti che ormai c?era ben poco da fare.
La "via di Natale" si è opposta a questo senso di rassegnazione alla sconfitta che accompagna l?ineluttabilità della malattia CANCRO.
Venuta a conoscenza che presso l?Ospedale di Pordenone operava un gruppo di giovani oncologi, l?Associazione si è offerta di dare la possibilità a questi medici di frequentare corsi di aggiornamento e specializzazione, partecipare a convegni di studio e soggiorni presso i più qualificati Istituti nazionali ed internazionali. Gli ammalati avrebbero così ottenuto il risultato di avere nelle strutture locali le stesse possibilità di cura e di guarigione senza essere costretti a fare i "viaggi della speranza".
La "via di Natale" ha portato queste idee e questi programmi nei paesi del Friuli-Venezia Giulia e successivamente del Veneto organizzando incontri e conferenze mediche, alla sera per la popolazione ed al mattino per gli alunni delle scuole di ogni ordine e grado, per far conoscere l?importanza della prevenzione e l?utilità della diagnosi precoce dei tumori. Questa forma di divulgazione ha avuto un grandissimo successo, non senza qualche critica, perché a stimolarla e a volerla erano semplici cittadini e non gli addetti ai lavori.
Con i contributi che nel frattempo arrivavano con spontanea generosità, venivano istituite borse di studio per il personale medico, infermieristico e tecnico e si acquistarono attrezzature mediche e apparecchiature scientifiche utilizzate nel campo della terapia, della diagnosi e della ricerca.
Attenta a tutte le problematiche legate al CANCRO, la "via di Natale" aveva anche capito che per avere una maggiore speranza di guarigione, un prolungamento della vita o quantomeno un migliore beneficio, era necessaria una struttura specifica.
E così il 24 marzo 1979 quattro staffette a piedi, partendo da altrettante località del Friuli-Venezia Giulia, raccolsero lungo le strade dei paesi attraversati, 80mila firme di cittadini. La sera stessa, all?arrivo a Trieste, furono consegnate al Consiglio Regionale insieme alla richiesta di istituire nella nostra terra un centro per lo studio e la cura del CANCRO.
La sensibilizzazione a livello politico, amministrativo e soprattutto tra la popolazione aveva dato i suoi frutti e quelli che sembravano sogni ed utopie diventarono realtà. Nel 1984 prendeva avvio il Centro di Riferimento Oncologico di Aviano (CRO) al servizio non solo delle genti del Friuli-Venezia Giulia ma di tutta Italia.
Si arrivava così all?estate del 1988 e la "via di Natale" apriva i suoi orizzonti focalizzando la sua attenzione verso i familiari degli ammalati che giungevano al CRO, i quali avevano il grande problema di trovare alloggio per periodi anche molto lunghi. Venne rivolto un appello ai cittadini presentando il progetto per l?installazione di un prefabbricato adeguatamente arredato nelle vicinanze dell?Istituto e, come sempre, la generosità della gente è stata immediata. Dal pensare al realizzare ed inaugurare la struttura, che era la "Casa via di Natale 1" con 12 posti letto, passarono pochi mesi e nel gennaio del 1989 si incominciarono ad accogliere le prime persone. Sino al novembre 1995 ne ha ospitate oltre 2.500 in forma gratuita.
visita il sito dell'Associazione "VIA DI NATALE" http://www.viadinatale.org/